TERAMO E PROVINCIA

TERAMO
DISTANZA: 70 KM

Teramo, provincia della regione, con una popolazione superiore ai 50.000 abitanti, è situata su un terrazzo alla confluenza del torrente Vezzola e del fiume Tordino; infatti, il suo nome deriva da una voce latina inter-amna, che significa proprio terra compresa tra due fiumi. La città sorge a 265 mt. dal livello del mare e dista circa venti Km dall’Adriatico, fu sicuramente l’antica capitale dei Pretuzi e venne conquistata dai Romani nel II secolo a.C., nel 1443 entrò a far parte del regno di Napoli. Tale capoluogo, considerato da sempre marca di confine, ultimo baluardo a nord oggi della regione ha risposto creandosi un’identità tutta sua, una cultura indigena da contrapporre alle altre culture, a quelle importate da quanti si ricordavano di questa marca di confine solo nel momento del bisogno, quando il nemico muoveva alle porte per poi dimenticarla a pericolo passato subito dopo. Le distanze e i precari collegamenti stradali hanno contribuito a creare questa diversa abruzzesità. Rimasto a lungo capoluogo abruzzese non toccato da un’autostrarda, oggi Teramo è agevolmente raggiungibile con la Roma-L ‘Aquila-Teramo (A24). Attualmente è in costruzione la variante Teramo al mare, che consentirà un collegamento più veloce con la Bari Bologna (A14). L a città è un importate mercato agricolo per i prodotti della zona circostante, in cui si stanno sviluppando moltissime attività industriali.

ATRI
DISTANZA: 40 KM

Situato su una collina a pochi chilometri dal mare, tra il Piomba ed il Vomano, Atri è uno dei centri storici ed artistici più importanti dell’Abruzzo. È il turismo, quindi, il volano dell’economia atriese, vista la quantità e la qualità dei monumenti presenti. Sotto il profilo paesaggistico interessanti sono i calanchi che circondano il comune. Atri ha origini antichissime e si presume che, la sua storia, sia iniziata nel X secolo a.C. con la migrazione degli Illiri. Prima con il nome di Hadranus, poi come Hatria, questo centro è sempre stato di grande importanza sin dall’ epoca dei romani, soprattutto per la sua posizione strategica. Nel Medioevo Atri era un comune libero ma nel XIV secolo fu, letteralmente, venduta dagli Angioini alla famiglia Acquaviva ed il paese ebbe nuovo fulgore. Proprio gli Acquaviva, oltre a costruire numerose opere tuttora visibili, diedero alla chiesa ben sei cardinali e numerosi prelati.

BISENTI
DISTANZA: 35 KM

Ridente paese della Val di Fino dedito, in particolar modo, alla coltivazione dell’uva e alla produzione di vini. Le origini del comune sono antichissime (addirittura Plinio parlava di Beretra) ed è sempre stato un importante luogo di difesa, come testimonia il castello medievale. Nel XVI secolo Bisenti fu inclusa negli stati Farnesiani: è, inoltre, una località di origini molto antiche. Il caratteristico paese, si trova ad un’altitudine di 275 metri sul livello del mare ed ha una popolazione di circa 2500 abitanti. Tra le manifestazioni più importanti possiamo ricordare La Festa dell’ Emigrante, durante il mese di Luglio, ed il 2 Agosto la Festa della Madonna degli Angeli. Dell’abitato antico emergono resti risalenti all’età del ferro. Durante la fase italica il toponimo mutò da Vesentia a Visentium, quando il sito apparteneva al municipio di Pinna. Nel periodo medievale abbiamo notizie del borgo a partire dal XII sec..

CASTELLI
DISTANZA: 45 KM

Abbarbicato sulla roccia, sotto la scenografica barriera del Monte Camicia, il paese è un ottimo punto di partenza per traversate e scalate nella boscosa parete orientale del gruppo del Gran Sasso. È famoso in tutto il mondo per la lavorazione della ceramica e, proprio per questa caratteristica, il paese era conosciuto sin dall’epoca preromana. Secondo una teoria, furono addirittura gli Etruschi ad importare quest’arte in questa zona. Ma è soprattutto nel ‘500 e nel ‘600 che vengono prodotte le ceramiche decorate. Capostipite della tradizione artigianale risulta essere Orazio Pompei, mentre nel ‘600 è la famiglia Grue a rappresentare il massimo dell’espressione della tradizione. Sono di grande pregio anche le opere dei Gentile e dei Cappelletti. Ancora oggi la tradizione sopravvive ed, a luglio, viene allestita una grande mostra mercato della produzione ceramica attuale, ma in qualsiasi periodo dell’anno è possibile addentrarsi per le vie del paese dove si affacciano numerosissime piccole botteghe artigiane. A Castelli ha sede l’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica, una scuola specializzata per l’apprendimento di quest’arte e delle sue tecniche di produzione. Lungo la strada che conduce al fondovalle si incontrano le fabbriche che producono per un mercato in gran parte estero.
EVENTI E MANIFESTAZIONI  
•  Luglio: Manifestazione dedicata alle ceramiche
•  Dicembre: Mostra del presepe in ceramica  

CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO
DISTANZA: 28 KM

Casteglione Messer Raimondo è un caratteristico Comune del Teramano, posto su un colle che guarda il fiume Fino. Il paese è, da sempre, stato dedito all’agricoltura. Il borgo fu un importante punto di riferimento per il popolo dei Vestini e sembra che abbia origini medioevali. Questo borgo fortificato è collocato su un ristretto belvedere, conservando, ancora, un aspetto caratteristico conferito dal ricorrente uso di pietra arenaria locale. Merita particolare attenzione la chiesa parrocchiale dedicata a S. Nicola di Bari che fu iniziata nel tardo Settecento su un progetto dell’ingegnere napoletano Francesco Giordano e fu terminata, solo, nel secolo successivo.

CASTILENTI
DISTANZA: 24 KM

Il paese è situato su un colle della Val di Fino. Le origini del comune odierno si fanno risalire al periodo medievale, ma la fase più antica dell’abitato è documentata da reperti archeologici che risalgono all’età tardoimperiale, periodo in cui si chiamava Castrum Lentuli. La fase di massimo sviluppo del borgo risale però al medioevo. Feudo degli Acquaviva passò, successivamente, sotto i de Sterlich. Nelle epoche successive venne edificato il convento francescano di S. Maria in Monte con affreschi seicenteschi nel Chiostro. Nell’architettura civile spicca il palazzo de Sterlich, eretto nel Cinquecento su una struttura più antica. Nel territorio di Castilenti sopravvivono ancora “le Pinciare”, case dei contadini costruite con terra cruda impastata a paglia, testimonianza di una tecnica edilizia diffusa fin dall’antichità. Il paese ha dato i Natali a Luigi Antonelli, scrittore del Primo Novecento, cui è dedicato un premio letterario che si svolge nel mese di agosto.

ISOLA DEL GRAN SASSO D’ITALIA
DISTANZA: 55 KM  

Comune più importante della valle del Mavone, Isola del Gran Sasso si staglia nel meraviglioso scenario del Parco Nazionale del Gran Sasso-Laga. Questo centro, oltre che per le sue bellezze artistiche, è famoso per la presenza del Santuario di San Gabriele che, ogni anno, accoglie migliaia di pellegrini. Praticamente inabitato per molti secoli, il paese viene fondato nel Medioevo come roccaforte difensiva. Isola del Gran Sasso viene menzionata in un documento ufficiale a partire dal XI secolo. Nel periodo rinascimentale il comune viene governato da importanti famiglie nobili tra cui è da menzionare quella degli Orsini. Il nome del paese dovrebbe derivare dal fatto che si trova tra due fiumi e, quindi, Isola.

PINETO
DISTANZA: 58 KM  

Questa cittadina è una località balneare ben attrezzata che, durante il periodo estivo, accoglie migliaia di turisti provenienti anche dall’estero. Belle le sue spiagge che sono accompagnate da una lunga pineta. Buona la ricettività turistica fatta, non solo, di alberghi, ma anche da numerosi campeggi. Il comune è conosciuto anche per la Torre di Cerrano, situata sulla spiaggia. Un tempo era una torre di avvistamento ora è un ‘osservatorio marino. È facile intuire che il toponimo di Pineto deriva dalla sua bella pineta che si prolunga per oltre due chilometri. La cittadina è comune a partire dagli anni trenta. In precedenza l’abitato principale era ubicato a Mutignano, attualmente frazione di Pineto.    

ROSETO DEGLI ABRUZZI
DISTANZA: 62 KM  

Roseto degli Abruzzi è uno dei centri più importanti della provincia di Teramo. Situata in mezzo alle foci dei fiumi Tordino e Vomano, il comune basa la propria economia principalmente sul turismo estivo. La cittadina è una tipica località balneare con un’ottima ricettività turistica. Essa vede l’arrivo, ogni estate, di visitatori provenienti da ogni dove, anche dall’estero, che hanno la possibilità di godere delle belle spiagge di questo paese. Roseto degli Abruzzi ha una storia relativamente recente, tanto da poter dire che è, praticamente, nata dopo il 1800. Proprio il turismo, al pari del commercio, ha dato impulso all’economia della zona nell’ultimo secolo. Roseto (il cui toponimo è datato 1927) è figlia di Rosburgo. Quest’ultimo nome fu dato al centro con decreto dal Re Umberto I nel 1877. Una curiosità: nel corso della prima guerra mondiale i soldati in transito per recarsi sul fronte friulano contestavano il nome di questo comune, perchè pensavano che il toponimo fosse di origine austriaca.

SILVI
DISTANZA: 28 KM

Silvi presenta due realtà: una è quella del paese situato su un’altura fortificata con una stupenda vista sul mare; l’altra è Silvi Marina con i suoi alberghi, i suoi ristoranti ma, soprattutto, la sua spiaggia che accoglie i turisti in estate. La cosiddetta Silvi Alta è il borgo antico della cittadina, una specie di bomboniera posto a 230 metri sul livello del mare. E proprio la zona alta di questo comune era un agglomerato costruito dai romani che lo chiamarono Castrum Silvi. Nel XIV secolo l’abbazia di San Giovanni  in Venere entrò in possesso di questo feudo che fu, poi. di proprietà della famiglia degli Acquaviva.