PENNE
DISTANZA: 5 Km

In posizione panoramica, su due colli, tra le valli del Fino e del Tavo, è una cittadina medievale formatasi durante i secoli. Un primo nucleo sorse sul Colle Sacro, un secondo su quello di Santa Croce. Tra l’XI e il XIIII secolo i due nuclei si ingrandirono fino a ricongiungersi e furono costruite delle mura di cinta. Nel 1522 Carlo V l’assegnò in dote ad Alessandro dè Medici e nel 1538 a Margherita d’Asburgo, che la elesse capitale del suo stato farnesiano in Abruzzo, titolo che mantenne anche quando l’eredità ducale tornò a far parte del Regno di Napoli. In questo periodo molte abitazioni medievali furono trasformate in palazzi, venne riorganizzato il convento di San Domenico e rifatta la facciata di alcune chiese.

Uno degli accessi più suggestivi della città è quello attraverso la settecentesca Porta S. Francesco, in mezzo alla quale si apre una nicchia con la statua di S.Massimo Benedicente, patrono della città, datata 1780 dalle linee barocche. Alla sua sinistra ci sono resti delle antiche mura e un torrione di epoca rinascimentale. Di seguito, c’è la chiesa di San Nicola , di costruzione circolare frutto di un rifacimento ottocentesco di un edificio preesistente. La Cattedrale , sorta sul sito di un tempio pagano, è dedicata a San Massimo, di cui conserva le reliquie, ma a causa dei molteplici restauri, la struttura originaria non è più lo stessa. La facciata è composta da un portale e da un rosone due- trecenteschi, mentre nella parete di destra vi è un portale rinascimentale del 1574. Alla base della torre campanaria spicca una porta profilata da una cornice in pietra. All’interno, l’altare maggiore è quasi interamente composto dagli elementi originali. La parte più antica del Duomo resta comunque la cripta, per la cui costruzione, collocabile intorno al IX secolo, si riutilizzò materiale di spoglio anche di epoca romana.

Lo spazio è diviso in cinque corte navate, coperte da volte sorrette da due pilastri su cui si notano resti di pitture votive databili tra il XIII e il XIV secolo. Situato a destra del Duomo, vi è il Museo civico diocleziano , articolato in cinque sezioni. Tra i reperti antichi, si distinguono un bassorilievo raffigurante una lotta gladiatoria e un’iscrizione funeraria che dimostra la diffusione del cristianesimo nell’area vestina fin dal secolo VI. Proveniente dalla chiesa di San Giovanni Evangelista è la croce argentea quattrocentesca, e di notevole valore artistico è anche il cofanetto reliquiario, datato 1576 e realizzato in ebano e avorio. Nella statuaria sono da segnalare una Madonna con Bambino , un Crocifisso trecentesco, ma soprattutto il busto ligneo, di fattura popolare seicentesca, di San Massimo. La chiesa di S. Agostino ha un impianto duecentesco, ma è stata rimaneggiata nel ‘700 e nel ‘900. Presenta un bel campanile che nella sua parte terminale ha un prisma ottagonale cuspidate. All’interno conserva un grande affresco del XV secolo.
La Chiesa dell’Annunziata , presenta una facciata interamente in cotto, espressione di un raffinato gusto settecentesco ed il meraviglioso Mantello del Cristo in velluto e ricami d’oro e d’argento. Da questa chiesa parte la processione del Venerdì santo del Cristo Morto che si snoda per le vie cittadine fin dal 1570. La Chiesa di S. Domenico , rimaneggiata nel XVI e XVII secolo, presenta un portale seicentesco sul quale si trova una nicchia con una Madonna in Trono del ‘400.
All’interno troviamo diverse opere tra cui un coro ligneo di Ferdinando Mosca del XVIII secolo e un reliquiario in ferro avorio e argento con il cranio di S. Biagio.
La Chiesa di S. Giovanni Evangelista conserva dell’originario impianto l’abside e il campanile decorato con ciotole maiolicate. L’interno, ad una navata, custodisce un Crocifisso d’argento attribuito a Nicola da Guardiagrele e datato 1450.
Fuori dalla città si trova la bella chiesa benedettina di S. Maria in Colleromano . Il complesso, di cui non si conosce con sicurezza l’epoca in cui fu edificato, appartenne ai Benedettini almeno fino al XV secolo, quando la struttura passò agli Osservanti. Il portale, datato tra il 1200 e gli inizi del 1300, è di chiara scuola atriana. All’interno prevale lo stile gotico delle arcate poggianti su sostegni di stile diverso. Nella navata centrale spicca un altare barocco e, tra le cappelle patrizie laterali, si distingue quella dei Rosa. Nel chiostro è sistemato un museo di sculture, mentre la residenza monastica accoglie una bella raccolta di opere d’arte sacra e un’importante biblioteca. All’interno del territorio troviamo la Riserva Naturale del Lago di Penne , un’oasi del WWF, istituita nel 1987 e dove è possibile fare visite guidate. Comprende un centro di educazione ambientale, un centro per il recupero di animali feriti, un laboratorio artigianale, un orto botanico, un museo naturalistico, un centro per la riproduzione della lontra. È luogo di sosta di numerose specie di uccelli ed è diventata un laboratorio naturalistico tra i più importanti della regione. Vi si possono osservare l’airone cinerino e quello rosso, la nitticora che vi nidifica da 20 anni, il falco pescatore, il cormorano, lo sparviero, l’oca selvatica, il martin pescatore, l’upupa.

EVENTI E MANIFESTAZIONI

  • Prima Domenica di Maggio: Festa di San Massimo
  • Agosto: Giostra dei sei rioni
  • Novembre: Premio Penne di letteratura